La Tac e la risonanza magnetica sono state eseguite, come chiesto dalla famiglia, e al medico in pensione Giuseppe Noschese non resta che riportarsi a casa suo figlio.
"Ci vorranno un paio di giorni", spiega, per avere gli esiti dei nuovi esami, ma il dato di fatto resta che Michele è morto e "nessuno ce lo potrà restituire".
Pino Noschese si appresta a ritornare in Italia, a Napoli. "La salma è stata liberata, nelle prossime ore è prevista la cremazione. Poi torneremo a Napoli. Mia moglie Daniela e l'altro mio figlio Giampiero come me sono straziati", dice all'ANSA, a consuntivo di una settimana (Michele è morto la mattina di sabato 19 luglio) che gli ha cambiato la vita.
I risultati degli esami diagnostici, svolti questa volta alla presenza di un consulente di parte, dovranno avallare o meno quanto stabilito dall'autopsia, che non ha evidenziato segni di percosse, a conferma che l'operato della Guardia civil - che sabato mattina ha arrestato il dj Godzi mentre dava in escandescenze fuori dalla sua casa di Ibiza - è stato corretto.
Niente botte, solo un intervento energico quanto basta a immobilizzare un uomo che "era fuori di sè", come hanno detto concordemente i vari testimoni, compresa una donna intervistata dal Diario di Ibiza.












