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27 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:12

C’è uno sviluppo nel caso di Michele Noschese, noto come dj Godzi, morto una settimana fa a Ibiza, mentre era in stato di fermo da parte della guardia civil. La famiglia, tramite il procuratore Hugo Valparis Sanchez e l’avvocato Rosanna Alvaro, ha formalmente rinunciato alla richiesta di cremazione in Spagna e ha chiesto di riportare il corpo in Italia. In un’istanza al giudice istruttore della sezione n.2 del Tribunale di Ibiza – come riporta Ansa – si sollecita urgentemente l’autorizzazione al trasferimento della salma a Roma, dove avverrà la cremazione, alla presenza di tutta la famiglia. La decisione è stata presa alla luce di “nuove circostanze personali e familiari”. Inizialmente Giuseppe Noschese, il padre del dj, aveva annunciato l’intenzione di cremare il corpo del figlio a Ibiza per riportarlo in Italia domenica.

La richiesta arriva dopo gli ulteriori esami medico–legali (una Tac e una risonanza magnetica) eseguiti nella clinica del Rosario di Ibiza, a cura della famiglia e dopo il consenso dell’autorità giudiziaria. Gli accertamenti avrebbero rilevato fratture di costole e delle due clavicole: nel referto sarebbe però inoltre specificato che tali lesioni “devono essere valutate nel contesto attuale, dopo le manovre autoptiche”. Non è chiaro, tra le altre cose, quale sia il valore di questi esami nell’inchiesta aperta a Ibiza.