Sono arrivate in serata. Ma ora l’esito delle nuove analisi chieste dalla famiglia Noschese ribalta la traiettoria delle indagini. Sul cadavere di Michele, il deejay 35enne morto sabato scorso a Ibiza, sono state trovate numerose fratture. Ci sono sette costole ed entrambe le clavicole spaccate. È la conclusione del referto (con l’accertamento effettuale alla presenza del perito di parte, il medico-legale Juan Luis Poncela presso la clinica privata del Rosario). «Le fratture della gabbia toracica anteriore (costale e sternale) di entrambe le clavicole — si legge — devono essere valutate nel contesto attuale, dopo l’esecuzione dell’autopsia».
Dopo la prima autopsia Giuseppe Noschese, ex primario del “Trauma center” del Cardarelli e tra i massimi esperti italiani nel settore della politraumatologia, aveva parlato di esame «frettoloso». Anche perché ultimato senza che ci fossero i periti di parte. Per ora è cauto, il papà di Michele.«Per ora preferisco non commentare. Parla il referto. Le costole fratturate sono sette, oltre alle due clavicole. L’inchiesta? Vedremo» si limita a dire.











