In una vicenda - quella della morte a Ibiza del dj napoletano Michele Noschese - fatta di ricostruzioni contraddittorie, testimonianze confuse e reticenze, neppure l'autopsia, che dovrebbe restituire a chi indaga e ai parenti un responso oggettivo, sembra destinata a risolvere il giallo.

I risultati ancora non si conoscono, ma l'esame sarebbe stato condotto "frettolosamente" - ha già detto il padre della vittima, il dottor Pino Noschese, per anni responsabile del Trauma center del Cardarelli - e senza la partecipazione di un consulente di parte. Un esame "incompleto", ha rincarato oggi la dose l'avvocata Rosanna Alvaro, che a Ibiza assiste la famiglia di dj Godzi e che intende chiedere "una nuova autopsia, o comunque altri accertamenti". Esami diagnostici, "come una tac o una risonanza magnetica", che potrebbero evidenziare lesioni che, a occhio nudo, i sanitari intervenuti 'a caldo' sul posto non avrebbero riscontrato.

Per approfondire

Agenzia ANSA

Morto a Ibiza il dj napoletano Godzi, indagini sulle cause - Notizie