“Ho deciso di fare cremare mio figlio, cosa che avverrà lunedì a Ibiza e tra martedì e mercoledì porterò le sue ceneri a Napoli”.

Così Giuseppe Noschese annuncia il rientro in italia dei resti del figlio Michele, il trentacinquenne conosciuto come Dj Godzi, morto a Ibiza il 19 luglio dopo una colluttazione con la Guardia Civil.

L’annuncio arriva nel giorno in cui viene diffusa una clip di pochi secondi. Sufficienti, però a descrivere la drammaticità della situazione: il video (dove abbiamo oscurato il volto) ritrae Dj Godzi che cinge il collo del suo vicino di casa ottantenne a Ibiza, in quel sabato mattina che si concluderà con la morte del 35enne napoletano. Nel video si sentono voci, sospiri terrorizzati di chi assiste alla scena, riprendendola. Le immagini sono al vaglio degli inquirenti.

Dj Godzi, il video dell’aggressione all’anziano vicino di Ibiza

Nella casa del giovane c’era anche una ragazza che – in base alla ricostruzione dei fatti – sarebbe fuggita, inseguita dal ragazzo. "Se mio figlio avesse aggredito una donna, ci sarebbe una denuncia da parte dell'aggredita, che invece non consta agli atti. Michele venerdì sera era stato in dolce compagnia di una ragazza argentina. No, non era la sua fidanzata. Lui non aveva fidanzate. Era un'amica con la quale stava trascorrendo qualche ora in tranquillità". E quanto afferma Giuseppe Noschese, il padre di dj Godzi, che aveva sentito il figlio per l'ultima volta venerdì. Dunque, la sera prima della drammatica successione di eventi culminata, sabato mattina, con la morte del 35enne.