L'idea è intervenire sui singoli progetti bloccati, per aggirare il pantano in cui diversi cantieri si trovano in questo periodo, a seguito della maxi inchiesta sull'urbanistica milanese che vede indagate al momento 74 persone, tra cui anche il sindaco di Milano Beppe Sala.
È l'ordine del giorno che è stato approvato in Regione Lombardia, collegato all'assestamento di bilancio 2025 in via di approvazione nell'aula del Pirellone. Il documento è a prima firma di Luca Ferrazzi, presidente del gruppo Misto nel Consiglio regionale lombardo, cinque legislature alle spalle nell'ambito del centrodestra, all'ultimo giro nel 2023 eletto con i morattiani di Lombardia Migliore e poi passato al misto.
Una sorta di commissariamento di fatto dell'urbanistica milanese, il fine dell'odg, che si rifà alla legge lombarda di governo del territorio (la 12 del 2005): con il documento, infatti, si invita la giunta regionale guidata da Attilio Fontana a prendere in mano la situazione, avocado i cosiddetti 'poteri sostitutivi' rispetto al Comune di Milano.
In particolare, si legge nel documento che ha incassato il sì del centrodestra lombardo in aula a fronte del no delle opposizioni di centrosinistra, si invita l'assessore regionale al Territorio, il forzista Gianluca Comazzi, a "valutare l'adozione dei poteri sostituivi nei casi previsti dalla legge, su eventuali istanze di parte, nei confronti del Comune di Milano, al fine di assicurare la corretta applicazione delle leggi in materia di governo del territorio".











