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La vittima Amine Gara di 22 anni, il giovane è stata colpito mortalmente all’addome con un coccio di bottiglia durante una rissa

Rovigo, 25 luglio 2025 – Omicidio a Rovigo: svolta nelle indagini, che si sono articolate tra più regioni. Cinque giovani sono stati fermati dalla polizia, tra il Veneto e i Lazio, perché ritenuti responsabili della rissa con coltelli e cocci di bottiglia in cui sabato 19 luglio, in piazza Matteotti, è rimasto ucciso il giovane tunisino Amine Gara, mentre un suo connazionale era rimasto ferito. Nel dettaglio uno dei cinque è accusato di omicidio aggravato e premeditato, mentre gli altri sono indagati per rissa e concorso in omicidio. Il 22enne Amine Gara è stata colpito mortalmente all’addome con un coccio di bottiglia durante una rissa.

I provvedimenti, eseguiti dalle squadre mobili di Rovigo, Chieti e Latina, sono stati disposti dal procuratore della Repubblica di Rovigo, Manuela Fasolato. Nella giornata di giovedì 24 luglio sono stati formalizzati un decreto di fermo nei confronti dei cinque pakistani, messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nello specifico, l’indagato principale è accusato per omicidio aggravato dalla premeditazione, è stato fermato a Aprilia (Lt). Gli altri, indagati per rissa e concorso in omicidio, sono stati fermati rispettivamente il primo ed il secondo a Rovigo, il terzo ed il quarto a Torino di Sangro (Chieti).