ROVIGO - Svolta nelle indagini sulla morte di Amine Gara, il 23enne tunisino ucciso durante la rissa nei giardini delle Due Torri, a due passi da Piazza Matteotti: sono 5 le persone pakistane finite in arresto. Lo comunica il Procuratore della Repubblica di Rovigo, dott.ssa Manuela Fasolato, dopo le serrate e minuziose indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Rovigo. Amine Gara è morto per «uno shock emorragico in ferita da arma bianca penetrante con lesione epatica e toracica dx».
Arrestati e portati in carcere 5 soggetti gravemente indiziati, in ipotesi accusatoria, di delitti in relazione alla rissa finita nel sangue avvenuta nella serata di sabato 19 luglio scorso, rissa che ha portato alla morte del giovane tunisino e al ferimento di un suo connazionale.
Nello specifico, H.A., indagato per delitto di omicidio aggravato dalla premeditazione e per rissa è stato fermato a Aprilia, mentre T.M.Q., R.T.U, A.A., R.S. indagati per il delitto di omicidio aggravato dalla premeditazione in concorso e per rissa sono stati fermati rispettivamente il primo ed il secondo a Rovigo, il terzo ed il quarto a Torino di Sangro (Chieti).
I 5 fermati sono indagati per aver partecipato alla rissa della serata di sabato 19 luglio tra pakistani e tunisini che sarebbe stata originata da una precedente aggressione avvenuta due giorni prima. Una sorta di vendetta per l'aggressione di tunisini e marocchini sempre a suon di bottigliate di vetro.









