ROVIGO - Rovigo non trova pace. Nella notte tra mercoledì e giovedì, la città è stata nuovamente scossa da un episodio di violenza: una rapina con aggressione a pugni è avvenuta verso mezzanotte nella zona di via Ponte Marabin, vicino alla stazione. La vittima, un giovane maggiorenne, è stato affrontato da due minorenni italiani che gli hanno intimato di consegnare il marsupio. Al suo rifiuto, lo hanno picchiato, e glielo hanno strappato, fuggendo.
L'intervento della polizia è stato rapido: i due ragazzi in fuga sono stati individuati e bloccati, e la loro posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori. Nel marsupio non c'erano soldi.
Questo ennesimo episodio si inserisce in una preoccupante escalation di criminalità che da settimane affligge il capoluogo polesano, alimentando un clima di paura e incertezza. La cronaca recente ha registrato ben quattro accoltellamenti, tra cui l'omicidio di Amine Gara, un caso che ha profondamente scosso la comunità e ha sollevato un acceso dibattito sulle politiche di sicurezza e integrazione, anche se in questo caso si tratta di italiani.
Di fronte a questa situazione allarmante, le forze dell'ordine hanno intensificato la loro presenza sul territorio. Proprio mercoledì è stato eseguito un servizio straordinario di controllo ad alto impatto. L'operazione ha visto l'impiego di quattro equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, supportati da un equipaggio della Guardia di Finanza e uno della Polizia Locale di Rovigo.






