L’offensiva israeliana su Gaza sta aumentando il pressing internazionale sul governo di Benjamin Netanyahu e lo spettro di un - ulteriore - tracollo umanitario nella Striscia. Gli investitori guardano in una direzione diversa, con un exploit borsistico alimentato nell’intreccio fra le proiezioni di crescita dell’influenza israeliana nella regione mediorientale e l’espansione di settori clou come la difesa. Agli occhi dei listini, una delle incognite chiave è la durata del conflitto e le sue ricadute su un’economia tanto solida nei suoi fondamentali quanto insidiata da fragilità come aumento della spesa e carenze di forza lavoro nella nuova ondata di reclutamenti.

L’exploit della Borsa israeliana

Il Tel Aviv Stock Exchange (Tase), la borsa israeliana, veleggia su valori record e ha raggiunto i suoi massimi dopo l’attacco statunitense all’Iran dello scorso 22 giugno.