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Addio a uno dei lottatori più famosi. Ha portato sul ring muscoli ed edonismo. L'appoggio alla corsa di Donald

La leggenda del wrestling Hulk Hogan è morto all'età di 71 anni, per arresto cardiaco. Nato Terry Gene Bollea, Hogan è stato trovato morto nella sua casa di Clearwater, in Florida. Icona mondiale del wrestling, ha debuttato nel lontano 1977 prolungando la sua carriera fino al 2012.

Da bambino uno dei miei miti era Hulk Hogan. Forse più di Superman, più di Mazinga, più di mio padre (che tanto non aveva i bicipiti, era direttore di banca): lo guardavo urlare in Tv con Dan Peterson che diceva "ohhh mamma mia!" e io ci credevo, al wrestling (gli americani ci credono ancora, boh). Pensavo fosse tutto vero: i pugni, i salti, le sottomissioni, persino quando lo chiudevano nella barella e lui si rialzava come niente fosse. Finché a un certo punto ho scoperto che era tutto finto: coreografie, copione, sangue, sedie spaccate sulla testa, insomma spettacolo. E invece di deludermi, mi ha affascinato ancora di più: perché quella finzione era più vera del vero, e Hulk Hogan era il più finto di tutti, quindi il più autentico.