Leggenda planetaria del wrestling ma anche icona del movimento Maga e un grande sostenitore di Donald Trump: Hulk Hogan, all'anagrafe Terry Gene Bollea, è morto a 71 anni per arresto cardiaco nella sua casa di Clearwater, in Florida.
Volto della cultura pop americana anni '80, con la bandana, i baffi biondi ossigenati a ferro di cavallo e l'urlo "Whatcha gonna do when Hulkamania runs wild on you?" ("Cosa farai quando la Hulkamania ti travolgerà?"), Hulk aveva incarnato una figura sopra le righe che aveva travalicato il ring per diventare mito.
"Oggi abbiamo perso un grande amico, 'Hulkster'. Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso": lo scrive Donald Trump su Truth commentando la morte della leggenda del wrestling Hulk Hogan. "Ha tenuto - ricorda - un discorso assolutamente elettrizzante alla convention nazionale repubblicana, uno dei momenti salienti dell'intera settimana. Ha intrattenuto fan da tutto il mondo e l'impatto culturale che ha avuto è stato enorme. A sua moglie, Sky, e alla sua famiglia, le nostre più sentite condoglianze e il nostro amore. Hulk Hogan ci mancherà moltissimo!".
Grande fan di Donald Trump, aveva sostenuto da subito col suo fisico imponente il futuro capo della Casa Bianca e all'ultima convention repubblicana si era strappato la maglia di dosso con un gesto per lui iconico. Hogan, che aveva un pizzico di sangue italiano, e' stato molto popolare anche in Italia. Nato ad Augusta in Georgia, Hogan aveva iniziato come bassista prima di essere notato da un promoter del wrestling in Florida dove si era trasferito con i genitori.










