Negli Stati Uniti era un volto popolarissimo. Lo era diventato anche in Italia, negli anni in cui il wrestling ha varcato l’oceano diventato un fenomeno folkloristico anche grazie al suo volto particolare. Hulk Hogan, ex wrestler, attore protagonista anche in film come Rocky III, è morto a 71 anni a causa di un arresto cardiaco a Clearwater, in Florida.

La leggenda del wrestling

Il look inconfondibile, con capelli biondo platino fino alle spalle, baffo a manubrio, occhiali da sole, lo avevano reso un’icona pop: prima del mondo del wrestling, poi dello showbusiness americano. Le origini erano italiane, il suo vero nome infatti era Terrence Gene Bollea, figlio di Pietro Bollea, a sua volta figlio di un emigrato partito da Cigliano, in provincia di Vercelli, nel 1886. Il suo fisico gli aveva spalancato le porte del mondo della lotta libera, dove debuttò nel 1977. Due anni dopo la nascita del mito, con l’approdo nella World Wrestling Federation con il nome di battaglia “The incredible Hulk Hogan”. In precedenza aveva tentato la carriera nel baseball: discreto lanciatore della Little League Baseball, sia con i New York Yankees che con i Cincinnati Reds. La sorte però aveva in serbo altro per lui: si manifestò chiaramente quando un infortunio lo tolse dal Diamante per consegnarlo alla storia della tv.