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La memoria di Marinoni: "Dalla Procura un giudizio morale". L'attesa per il verdetto sui domiciliari. E l'ex ministro Severino difende Coima

Per capire quanto sia alta la posta in gioco intorno all'inchiesta milanese sull'Urbanistica bastava trovarsi ieri mattina alle 11 nei corridoi della Procura: dove si materializza l'ex ministro della Giustizia Paola Severino, che adesso assiste la maggiore delle imprese di costruzioni coinvolta dalle indagini, la Coima di Manfredi Catella. La Severino è attesa da Tiziana Siciliano, il procuratore aggiunto che coordina le indagini. Restano dentro un'ora filata. Un po' tanto, per quella che la Severino definisce "una visita di cortesia". Più probabile che sia stato un modo per tastare il terreno sul destino dell'azienda, attualmente sotto pressione da parte di banche e finanziatori che temono che le mezze dimissioni di Catella non bastino a tenere Coima fuori dalla bufera: soprattutto se il giudice preliminare Mattia Fiorentini decidesse di mettere Catella ai domiciliari come continua a chiedere la Procura, evidentemente non molto convinta dalla lunga memoria difensiva dell'amministratore delegato.