PORDENONE - Garantire che almeno il 30 per cento delle nuove assunzioni sia riservato alle donne e un ulteriore 30 per cento ai giovani: è questa una delle condizioni più rilevanti contenute nella nuova gara per l’affidamento del servizio di vigilanza armata alle aziende sanitarie pubbliche del Fvg. Un obbligo che non lascia spazio all’interpretazione e che mira a promuovere le pari opportunità generazionali e di genere nel settore della sicurezza privata, storicamente dominato da una prevalenza maschile e da un’età media elevata. Prima di attivare le nuove assunzioni, che ricadono sull’intera convenzione, dovrà essere garantita la conferma degli attuali livelli occupazionali.

Le nuove risorse dovranno essere contrattualizzate secondo quanto stabilito dalla normativa sul lavoro a tempo determinato e indeterminato, con la clausola che almeno tre su dieci siano donne e altrettante abbiano meno di trent’anni. Un doppio impegno che segna una discontinuità significativa rispetto al passato e che, nella sua concretezza, offre una delle chiavi di lettura più attuali della pubblica amministrazione come motore di innovazione sociale. La gara, bandita dalla Centrale unica di committenza regionale, si riferisce a tre lotti distinti per territorio: le tre principali aziende sanitarie regionali assieme al centro oncologico di Aviano, per un importo complessivo stimato di oltre 7,4 milioni di euro.