Dal 1 maggio guardie armate in servizio anche negli ospedali dell'Asl To4. A darne notizia il sindacato delle professioni infermieristiche Nursind che da tempo sollecitava questa misura. «La scia di episodi di violenza che ha colpito medici, infermieri e personale sanitario nei presidi dell'Asl To4 negli ultimi mesi, ha finalmente portato a un risultato concreto – spiegano per il sindacato Giuseppe Summa e Antonio De Feo -: a seguito dei numerosi solleciti inviati, è arrivata la conferma da parte della Direzione Generale, in merito all'inserimento delle guardie armate all’interno delle strutture più a rischio, dal 1 maggio, a Ivrea, Chivasso e Ciriè.

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Per il pronto soccorso di Cuorgnè, invece, si parla di Settembre. «Per noi è una battaglia di civiltà e sicurezza». Il sindacato ha denunciato a più riprese il clima di «crescente insicurezza che rendeva ormai insostenibile il turno di lavoro per molti operatori», specialmente nei pronto soccorso. «Non possiamo accettare che chi cura i cittadini debba temere per la propria incolumità. Anche se non siamo per "la militarizzazione" dei luoghi di cura, la presenza di personale di sicurezza professionale è una richiesta che avanziamo da tempo e che, finalmente, trova un riscontro amministrativo». Il Nursind auspica poi che la stessa attenzione riservata agli ospedali possa essere estesa anche alle strutture territoriali, «dove persistono problemi di sicurezza e dove il personale sanitario merita la stessa protezione».