«Accogliamo con favore il decreto recentemente approvato dal governo, che introduce misure concrete e attese: l’arresto in flagranza differita entro 48 ore per chi aggredisce medici, infermieri e soccorritori, pene più severe fino a 5 anni di reclusione e multe fino a 10.000 euro per chi danneggia con violenza strutture e materiali sanitari. Si tratta di un segnale importante, che recepisce le richieste avanzate anche da UGL negli ultimi anni», precisano. A livello locale e, in particolare, in Lombardia, aggiunge Cirami: "Strumenti come l’introduzione volontaria delle bodycam per i soccorritori rappresentano un primo passo, ma servono investimenti più strutturali nella sanità territoriale e più tutele per tutto il personale in servizio, specie nei contesti di emergenza-urgenza. In questa direzione si inserisce la Legge Garavaglia (capogruppo Fratelli d'Italia Lombardia) primo firmatario di una legge regionale che punta a riconoscere, valorizzare e tutelare soccorritori, autisti soccorritori e operatori tecnici di centrale operativa, con particolare attenzione ai volontari del sistema di emergenza-urgenza".
Aggressione Milano Certosa, UGL: "Tolleranza zero contro chi attacca il personale sanitario"
«La recente aggressione subita da un soccorritore dell’Anpas alla stazione di Milano Certosa, minacciato con un coltello mentre era in ser...







