Oltre 18mila aggressioni agli operatori sanitari. Coinvolte circa 22mila persone nel 2024. Questo è lo scenario descritto dall’Osservatorio del ministero sulla sicurezza dei professionisti sanitari e sociosanitari dal quale emerge anche che circa il 69% delle aggressioni è perpetrato da pazienti.

In particolare, passando poi in area Croce Rossa, il 67,08% delle aggressioni a danno del personale sanitario e sociosanitario della CRI è avvenuto durante l’attività di trasporto in ambulanza. In circa la metà degli episodi segnalati (47,26%) l’aggressore era un utente. Per quanto riguarda il tipo di violenza esercitata, nel 53,94% dei casi è stata di tipo verbale mentre nel 46,06% fisica.

Investire su formazione e prevenzione

Diventa quindi fondamentale lavorare sulla prevenzione e sulla formazione contro la violenza di genere in ambito sanitario: all’evento nazionale Forum Pubblica Amministrazione è emersa l’importanza della costruzione di valori anche prendendo a riferimento iniziative territoriali.

Due momenti di condivisione delle migliori pratiche per la prevenzione della violenza, nati in Toscana nella Asl Tse, sono stati infatti presentati al Forum: l’Azienda Usl Toscana sud est e la Rete regionale toscana del Codice Rosa, con la sua responsabile Vittoria Doretti, sono stati descritti in due specifiche sessioni.