PADOVA - Non solo concorsi e assunzioni per far fronte alla cronica carenza di personale sanitario. Anche le selezioni interne, l'aumento dei fondi di premialità, welfare in buoni acquisto da 350 euro a dipendente, il trattenimento in servizio fino a 70 anni per esigenze organizzative e formative, un gruppo di lavoro per analizzare le motivazioni delle dimissioni inattese.
Queste sono solo alcune delle strategie messe nero su bianco nel "Piano triennale dei fabbisogni del personale 2026-2028 e revisione del 2025" dell'Azienda Ospedale Università di Padova. Il documento, approvato nei giorni scorsi, si andrà a inserire nel prossimo Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) da adottare entro il 31 gennaio. Il Piao è un atto di programmazione e governance che le pubbliche amministrazioni devono presentare per legge ogni anno.
Sulla carta la dotazione organica dell'ospedale padovano rimane invariata tra il 2025 e il 2026: si contano 6.520 dipendenti e 626 universitari con funzioni assistenziali. 1.007 fanno parte del personale dirigente (tra questi ci sono 890 medici) e 5.513 fanno parte del comparto (tra questi ci sono oltre 3mila infermieri e 1.200 oss, oltre che altre figure). Il Piano è stato elaborato in coerenza con la programmazione regionale e tiene conto dei vincoli economici assegnati.






