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Masimiliano Jattoni Dall’Asén

Interessati tutti i creatori di contenuti digitali con più di 500 mila follower. Le multe per chi non si adegua vanno dai 250 ai 600 mila euro. Italia tra i primi in Europa a regolamentare un settore strategico ma pieno di lati oscuri

No alla violenza, ai discorsi d’odio, al razzismo e a tutto ciò che lede la dignità umana. E poi ancora: rispetto dei minori, dell’immagine della donnae del diritto d’autore. L'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha varato il Codice di condotta per gli influencer, provvedimento che segna un passo decisivo verso la regolamentazione del fenomeno dell'«influencer marketing» in Italia.

Annunciato dal commissario Massimiliano Capitanio, il Codice stabilisce regole chiare per i content creator, con l'obiettivo di tutelare sia la loro professione che gli utenti. L'Italia si posiziona così tra i primi Paesi a livello europeo a regolamentare in modo organico l'attività degli influencer, rispondendo alle crescenti preoccupazioni riguardo alla trasparenza e alla responsabilità nel panorama digitale. Ora, resta da vedere come i creator e le aziende del settore si adatteranno alla nuova normativa e quale impatto avrà sul mercato dell'influencer marketing nel lungo periodo.