Sarà l’“effetto Ferragni”, sarà che il far west sui social è arrivato ad un punto di non ritorno. Fatto sta che l’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, il 23 luglio ha varato il Codice di condotta per gli influencer e le cose, se i controlli saranno davvero stringenti, rischiano di cambiare il lavoro dei content creator. Più trasparenza delle comunicazioni commerciali, contrasto all’odio, rispetto dei minori: sono questi alcuni dei punti chiave della nuova regolamentazione, che mira a tutelare gli utenti e a tracciare una nuova linea nell’influencer marketing. Ma a chi si applicheranno le nuove regole? Quali sono i criteri da rispettare e quali multe sono previste?

IL NUOVO CODICE DI CONDOTTA PER GLI “INFLUENCER RILEVANTI”

Il Codice varato da Agcom non si applicherà a tutti gli influencer ma solo a quelli che nel documento vengono definiti “rilevanti”. Si parla dunque di creator e influencer che raggiungono i 500mila follower o “un numero di visualizzazioni medie mensili pari a un milione su almeno una delle piattaforme di social media o di condivisione video utilizzate”. Il commissario Agcom Massimiliano Capitanio spiega: “Questi professionisti sono assimilabili alle emittenti tv e quindi titolari di piena responsabilità editoriale”. Il lavoro condotto con le associazioni di categoria e dei consumatori, i rappresentanti del comparto pubblicitario e i professionisti del settore ha portato a scrivere un documento che detta regole semplice ma nette. Sempre che vengano rispettate. Tra le novità, l’istituzione di un elenco ufficiale Agcom al quale gli influencer dovranno iscriversi entro sei mesi dalla pubblicazione del Codice.