Meta chiude la porta alla pubblicità politica nell’Unione europea. A partire da ottobre, sulle piattaforme del colosso americano, Facebook e Instagram in testa, non sarà più possibile acquistare annunci a sfondo politico, elettorale o sociale. Il motivo sta nelle nuove regole europee sulla trasparenza, che secondo l’azienda fondata da Mark Zuckerberg sono troppo complicate da applicare. «È stata una decisione difficile» scrive Meta in una nota ufficiale, in cui si definiscono le norme imposte da Bruxelles «impraticabili» e piene di «incertezze giuridiche». Una situazione che metterebbe a rischio la gestione dei contenuti sponsorizzati in ambito politico, con «sfide operative importanti» tali da rendere troppo oneroso adeguarsi alla regolamentazione.