Il caso Ferragni ha cambiato tutto. Almeno nel mondo dei social. E così ora anche gli influencer hanno un codice di condotta. Lo ha varato l’Agcom che ha dato il via libera – approvato in Consiglio con il voto contrario della commissaria Elisa Giorni – alle nuove regole. Trasparenza dei messaggi pubblicitari, rispetto della dignità umana, stop ai discorsi d'odio, tutela dei minori e del diritto d'autore, multe fino a 600mila euro: sono i paletti fissati dall’Autorità.
A chi si applica
La stretta si applica ai big, cioè ai professionisti che raggiungono almeno 500mila follower o un milione di visualizzazioni. Questi vengono in sostanza assimilati alle emittenti tv poiché creano, producono e diffondono contenuti audiovisivi su piattaforme di condivisione e social media e ne hanno la piena responsabilità editoriale. Non a caso il Codice prevede che venga istituito un elenco ufficiale ad hoc, che sarà pubblicato sul sito dell'Autorità, al quale iscriversi entro sei mesi dalla pubblicazione del provvedimento.
I criteri da rispettare
Le regole che gli influencer devono seguire nella pubblicazione dei contenuti, ispirate a criteri di trasparenza, riconoscibilità e responsabilità, riguardano: la correttezza e imparzialità dell'informazione; il rispetto della dignità umana; il contrasto ai discorsi d'odio; la tutela dei minori e del diritto d'autore; la trasparenza delle comunicazioni commerciali con un rimando diretto al 'Digital Chart', il regolamento di autodisciplina promosso dallo Iap (l'Istituto di autodisciplina pubblicitaria, ndr).







