Dall'Iran a Gaza al processo che in Israele vede coinvolto il primo ministro Benjamin Netanyahu. In un'intervista a Fox News il presidente americano, Donald Trump, ha passato in rassegna tutte le tematiche principali che riguardano l'area del Medioriente. Il tycoon ha ribadito che l'Iran era "a settimane" dalla bomba nucleare e che l'impianto di Fordow è stato "attraversato come burro" dalle bombe made in Usa. Trump ha anche aggiunto che è disposto a revocare le sanzioni a Teheran se gli iraniani "riusciranno a essere pacifici e a dimostrarci che non causeranno più danni" e questo "farebbe una grande differenza" per il paese degli ayatollah. Una narrazione che contrasta con quella di Rafael Grossi. Per il capo dell'Aiea, che ha ricevuto anche minacce alla sua incolumità personale dal giornale ultraconservatore iraniano Kayhan, Teheran qualora lo volesse potrebbe disporre "nel giro di pochi mesi" di "qualche cascata di centrifughe che girano e producono uranio arricchito". "Francamente - ha aggiunto l'uomo al vertice dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica - non si può affermare che tutto sia scomparso e che non ci sia più nulla". L'Iran dal canto suo ha fatto sapere che il raid israeliano sul carcere di Evin nel corso della 'guerra dei 12 giorni' ha causato 71 vittime. Inoltre il Capo di Stato Maggiore dell'esercito, Abd al-Rahim Mousavi, in un colloquio con il ministro della Difesa saudita ha rimarcato che Teheran "mette in seria discussione l'impegno di Israele per il cessate il fuoco", in quanto sia lo Stato ebraico che gli Stati Uniti "hanno dimostrato di non rispettare le regole e le norme internazionali".