New York - Trump ha confermato ieri di aver messo in guardia Bibi Netanyahu dal compiere qualsiasi attacco che possa far fallire i colloqui sul nucleare con l’Iran. «Voglio essere onesto, sì, l’ho fatto», ha detto ieri il presidente americano ai giornalisti, che gli chiedevano se avesse ammonito l’alleato israeliano in una telefonata giovedì scorso. Trump ha aggiunto che un attacco contro i siti nucleari iraniani «sarebbe inappropriato adesso, perché siamo vicinissimi a una soluzione e che la crisi (l’Iran continua ad arricchire l’uranio a livelli ormai vicinissimi a quelli necessari per una bomba) può essere risolta «con un documento molto solido, in modo che possiamo andare con gli ispettori, prendere ciò che vogliamo, far saltare ciò che vogliamo ma nessuno viene ucciso». Ha ipotizzato che un’intesa possa essere raggiunta entro «un paio di settimane».
Trump stoppa Netanyahu: sul nucleare iraniano «vicini a un accordo»
Alleati più distanti. Il presidente: raid militari ora sarebbero inappropriati. «Possibile un'intesa entro due settimane»






