Roma, 24 lug. (askanews) – Nel mondo della finanza la trasformazione digitale non può essere governata “unicamente attraverso divieti o nei vincoli normativi. Serve una risposta sistemica, lungimirante e in grado di offrire strumenti di pagamento digitali sicuri, efficienti e accessibili, senza compromettere il ruolo centrale della moneta pubblica di rette”. Lo ha affermato Chiara Scotti, vicedirettrice generale della Banca d’Italia, che nel suo intervento introduttivo ad una audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo al Senato è tornata sul tema del progetto Ue per la creazione dell’euro digitale.
“Rappresenta l’evoluzione delle banconote in chiave digitale: affiancherebbe il contante senza sostituirlo, offrendo a cittadini e imprese uno strumento di pagamento gratuito nelle funzioni di base e utilizzabile in tutta l’area dell’euronota. Si tratta di un progetto strategico per l’Europa – ha detto – perché riguarda un bene primario nel sistema finanziario: la valuta”.
Secondo Scotti “l’innovazione nei sistemi finanziari e nei pagamenti è un processo inarrestabile, destinato a incidere sempre più profondamente sulle modalità con cui cittadini, imprese e istituzioni gestiscono il denaro, effettuano pagamenti e partecipano all’economia. Per le Autorità, questo scenario comporta un duplice impegno: da un lato, la promozione di un rapporto diretto con il mercato, per monitorarne e comprenderne le direttrici di sviluppo, favorendo le evoluzioni meritevoli; dall’altro, un presidio attento, una capacità di adattamento continuo e un impegno concreto a indirizzare il cambiamento verso obiettivi di sicurezza, inclusione ed efficienza”.






