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24 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:05
Dopo la bagarre di mercoledì – con i consiglieri laici di destra che hanno fatto mancare il numero legale – il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato a maggioranza la pratica a tutela del sostituto procuratore della Cassazione Raffaele Piccirillo, il magistrato attaccato da Carlo Nordio per aver rilasciato un’intervista sul caso Almasri. Il Csm “rileva la gravità delle affermazioni rese dal ministro della Giustizia, per il loro potenziale impatto sulla fiducia dei cittadini nella funzione giudiziaria; ritiene che esse siano idonee a condizionare il sereno e indipendente esercizio della giurisdizione e afferma, pertanto, la necessità, nell’ambito dei propri compiti costituzionali, di tutelare il prestigio dell’ordine giudiziario, rinnovando il richiamo al rispetto dei principi di autonomia, indipendenza e leale collaborazione tra i poteri dello Stato”, si legge nella delibera.
Sono stati cinque i voti contrari. Sono quelli dei laici di centrodestra (Enrico Aimi, Isabella Bertolini, Daniela Bianchini, Claudia Eccher e Felice Giuffrè) che ieri avevano fatto saltare per due volte il plenum abbandonato l’aula, decidendo di non partecipare né al dibattito e né al voto sulla pratica a tutela di Piccirillo. Tra i togati l’unica astenuta è stata Bernadette Nicotra, che non aveva firmato la richiesta di apertura pratica a tutela.












