Per l'anno accademico 2025/2026 a Medicina, il Veneto chiede 1.000 matricole e il Friuli Venezia Giulia 400. Futuri camici bianchi chiamati a tamponare l'emorragia che colpisce il Nordest come il resto d'Italia, nella consapevolezza comunque che la carenza è di specialisti, il cui percorso formativo è lungo più di un decennio. Ad ogni modo questi studenti saranno i primi a testare la riforma del numero chiuso attraverso il superamento del test d'ingresso, per la quale il ministro Anna Maria Bernini ha firmato l'ultimo decreto attuativo, che fissa al 12 gennaio 2026 la pubblicazione della graduatoria nazionale.

IL FABBISOGNO Dovrà essere la Conferenza Stato-Regioni ad approvare l'accordo sul fabbisogno dei laureati della galassia sanitaria. Al momento, in base alle istanze avanzate dai vari territori, complessivamente a livello nazionale viene stimata l'esigenza di 82.744 posti, cioè 3.899 in più rispetto ai 78.845 dell'anno precedente, ripartiti in sei diverse aree. Per quanto riguarda il Veneto, la richiesta è appunto di 1.000 posti per medico chirurgo, 60 per odontoiatra, 90 per veterinario; 3.000 per infermiere e 100 per ostetrica di base (più 120 per la laurea magistrale); 10 per podologo, 180 per fisioterapista, 70 per logopedista, 22 per ortottista, 30 per terapista della neuropsicomotricità, 50 per tecnico della riabilitazione psichiatrica, 30 per terapista occupazionale, 200 per educatore professionale (più 50 per la formazione magistrale nell'area della riabilitazione); 20 per tecnico audiometrista, 110 per tecnico sanitario del laboratorio biomedico, 120 per tecnico sanitario di radiologia medica, 12 per tecnico di neurofisiopatologia (più 30 per la laurea magistrale nell'area tecnico-diagnostica); 15 per tecnico ortopedico, 80 per audioprotesista, 15 per tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria, 65 per igienista dentale, 35 per dietista (più 18 per la laurea magistrale nell'area tecnico-assistenziale); 100 per tecnico della prevenzione nell'ambiente di lavoro e 100 per assistente sanitario (più 30 per la formazione magistrale nell'area della prevenzione); infine 75 per farmacista, 50 per biologo, 20 per chimico, 14 per fisico e 10 per psicologo. Le domande del Friuli Venezia Giulia sono caratterizzate da numeri inferiori.IL MECCANISMO Le principali aspettative sono per il nuovo meccanismo che regolerà l'accesso a Medicina e chirurgia, oltre che a Odontoiatria e Veterinaria. Abolito il test d'ingresso in estate, per la formazione della graduatoria nazionale varrà il punteggio ottenuto al termine degli esami di profitto previsti dal semestre aperto, per i corsi di chimica, fisica e biologia. Ogni studente accederà all'elenco in base alla somma aritmetica dei voti dei tre esami, espressi anche in decimali, frutto delle risposte corrette (+1), errate (-0,25) e omesse (0). Dal 13 al 16 gennaio 2026, ciascun aspirante medico potrà immatricolarsi nella prima sede utile sulla base del punteggio ottenuto e dei posti disponibili. Dal 21 al 23 gennaio gli studenti che non hanno trovato spazio nell'ateneo desiderato, potranno procedere ad ulteriori scelte di sedi che hanno un residuo disponibile. Invece i ragazzi rimasti fuori dal 3 al 6 febbraio potranno immatricolarsi, pure in sovrannumero (di norma nel limite del 20% dei posti previsti), ad uno dei corsi affini secondo l'ordine di preferenza espresso. In caso di mancata immatricolazione, gli eventuali posti rimasti disponibili saranno oggetto di un'ultima assegnazione che dovrà essere completata entro il 20 febbraio.