Non uno su mille ce la fa come cantava il suo coincittadino Gianni Morandi. Ma più o meno uno su tre ce la farà a proseguire nel sogno di diventare medico. Grazie all’aumento di posti che le università hanno messo a disposizione su input della ministra dell’Università, Anna Maria Bernini. Nell’anno accademico 2025/26 gli slot per gli aspiranti camici bianchi dovrebbero essere 24.026: tremila in più del 2024/25, con una crescita del 14%, che diventa addirittura del 51% se il confronto lo facciamo con il 2022.

Il condizionale è d’obbligo, visto che si tratta di una ripartizione provvisoria suscettibile di ritocchi successivi, ma l’aumento è comunque evidente. E il grafico pubblicato qui accanto parla chiaro. Del resto, l’anno scorso l’asticella per Medicina si era fermata a quota 21.024, quello prima a 19.555 e quello ancora precedente a 15.835.

Statali e non statali

Delle 24mila disponibilità previste poco più di 17mila verranno assegnate secondo le nuove regole, che da quest’anno mandano in soffitta il test d’ingresso, introducendo il primo semestre aperto e spostando la selezione all’inizio del secondo sulla base dei voti nelle tre materie individuate dal Mur come fondamentali: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Considerando che si sono iscritti, pagando la relativa quota d’accesso, circa 53mila studenti, sulla carta circa uno su tre, come detto all’inizio, passerà al secondo semestre.