La previsione che nel 2025/26 avremmo avuto almeno 50mila aspiranti camici bianchi circolata nei mesi scorsi si è rivelata azzeccata. Sono 54.313, secondo i dati diffusi dal ministero dell’Università, gli studenti che si sono iscritti al semestre aperto di Medicina e chirurgia e che dal 1° settembre cominceranno i corsi . Se al conto aggiungiamo i 4.473 di Odontoiatria e protesi dentaria e i 6.039 Veterinaria il totale delle matricole che da quest’anno non dovranno più sottoporsi al “famigerato” test d’ingresso, per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 25 anni, sono oltre 64mila.
Gli atenei più scelti
Come era prevedibile l’ateneo che ha ottenuto più richieste di iscrizione è la Sapienza di Roma con 4.821 domande solo per Medicina più 314 in Odontoiatria. Se aggiungiamo i 1.200 di Tor Vergata gli aspiranti camici bianchi della capitale superano le 6mila unità. La seconda facoltà più scelta sull’intero territorio nazionale è la Federico II di Napoli con 3.113 iscritti. Sul gradino più basso del podio si piazza Bologna con 2.674 che supera di un soffio Padova (2.658).
Il semestre aperto
A fare da filtro non sarà un quiz a crocette a monte, ma i voti conseguiti negli esami scritti dei tre insegnamenti individuati come fondamentali dalla riforma: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Ciascuna materia permetterà di avere sei crediti formativi (Cfu) per un totale di 18. Al termine del semestre aperto, ciascuno studente dovrà affrontare le prove che saranno uguali a livello nazionale e si svolgeranno in contemporanea, nello stesso giorno. In due appelli: il primo si svolgerà il 20 novembre 2025; il secondo il 10 dicembre 2025.












