PADOVA - La carica dei 3mila per poco meno di 600 posti a Medicina. Una frase che tornava ogni luglio nella cronaca padovana, ma che ora appartiene al passato dal momento che il test di Medicina non esiste più. La rivoluzione del ministro dell'Università Anna Maria Bernini è andata in porto e da oggi anche al Bo si aprono le iscrizioni libere per gli aspiranti camici bianchi. Nemmeno il tempo di finire la maturità che gli studenti potranno già iscriversi ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e Medicina veterinaria.

Ma non tutto è chiaro all'alba dell'apertura delle iscrizioni: se è crisi nera per gli editori che vendevano i libri per preparare il quizzone dai cento euro in sù, non sono ore tranquille nemmeno per l'ateneo padovano che si sta preparando a gestire l'enorme affluenza di quanti vorranno frequentare il primo semestre. In attesa di sapere il numero definitivo degli iscritti, per cui bisogna aspettare la scadenza del 25 luglio, l'unica strada percorribile sembra essere la didattica online. Una strada indicata dallo stesso Ministero, che nel primo decreto attuativo lascia libertà di scelta alle università che vogliano ricorrere all'online. La difficoltà sta infatti nel gestire i numeri: basti pensare che a luglio scorso gli aspiranti camici bianchi del Bo erano oltre 3mila, ognuno speranzoso di conquistare uno dei 564 posti tra i 440 in città e i restanti nella sede distaccata di Treviso.