BELLUNO - Alle 7 del mattino, nel freddo della montagna, è lì ad attendere un elicottero, una seggiovia o un camion che gli consegni alimenti di prima necessità che poi prepara per portarli sulla tavola di alpinisti ed escursionisti a colazione oppure a pranzo e cena. È la vita del rifugista, ed è soltanto uno dei tanti sacrifici che accetta per amore della montagna, in un lavoro che richiede impegno 7 giorni su 7 per diversi mesi, lontani dalle comodità dei centri urbani.