TREVISO - Cosa sta scritto nel diario di Alex Marangon relativamente alla sua partecipazione ai riti sciamanici? L’agenda del 25enne barista di Marcon - tuttora in mano agli inquirenti - potrebbe aggiungere pagine importanti nella ricostruzione del giallo della sua morte. La settimana scorsa la relazione sui test tossicologici ha rivelato ciò che era nelle ipotesi fin dalla prima ora delle indagini: Alex quella sera di giugno di un anno fa all’abbazia Santa Bona di Vidor aveva assunto un mix di sostanze tra le quali, pare in considerevole quantità, la famigerata ayahuasca, associata a cocaina. La Procura di Treviso la scorsa settimana ha fatto la sua mossa, con la trasformazione del fascicolo di indagine da omicidio volontario a morte in conseguenza di altro reato. E, su questo fronte, deve essere individuato chi ha portato e ceduto la sostanza allucinogena (e la cocaina) nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 2024, quando Alex volò dalla terrazza dell’abbazia per essere ritrovato senza vita in un isolotto del Piave qualche giorno dopo. Ma proprio alla luce della svolta giudiziaria potrebbe assumere ora importanza decisiva quanto ha scritto Alex relativamente alle frequentazioni connesse alla partecipazione ai riti sciamanici.