A un anno dalla tragica morte di Alex Marangon, il 25enne barman trovato senza vita nel Piave dopo aver partecipato a un rito sciamanico nell’abbazia di Santa Bona a Vidor, la famiglia passa al contrattacco. I genitori, Luca e Sabrina Marangon, hanno annunciato una denuncia formale e una richiesta di risarcimento danni in sede civile.
La caduta e la droga
Secondo gli esami tossicologici, Alex avrebbe assunto ayahuasca — una potente miscela psichedelica amazzonica — e cocaina, sostanze che avrebbero provocato uno stato di allucinazione culminato in una caduta mortale da circa 15 metri. Il corpo fu ritrovato il 2 luglio 2024, due giorni dopo la scomparsa, in una insenatura del Piave a Ciano del Montello.
I curanderos irreperibili
L’inchiesta, inizialmente aperta per omicidio colposo, potrebbe ora cambiare ipotesi di reato in: morte come conseguenza di altro reato, legato alla cessione di stupefacenti. I due curanderos presenti al rito, Sebastian Castillo e Jhonny Benavides, risultano irreperibili. Testimoni riferiscono che Alex appariva agitato prima di allontanarsi dall’abbazia, seguito dai curanderos. Si ipotizza una colluttazione o un dialogo concitato prima della caduta.








