HomePesaroCronacaMatteo Ricci, l'avviso di garanzia e l’indagine che scuote le Marche: “Inchiesta boomerang”L’ex sindaco di Pesaro su Affidopoli: “La destra non riuscirà a intimorirmi”. Il candidato governatore per il centrosinistra sarà sentito dai pm mercoledì. L’accusa di corruzione: un accordo a tre per pilotare affidamenti e ottenere favoriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPesaro, 24 luglio 2025 – “Se pensano di intimorirmi con una vicenda così, non hanno capito di che pasta sono fatto. Devono avere proprio paura di perdere le elezioni se si aggrappano a un avviso di garanzia che mi vede del tutto sereno. Sarà il più grande boomerang per la destra”. A neanche 24 ore dal video in cui comunicava di avere ricevuto un avviso di garanzia, l’eurodem Matteo Ricci torna in scena a Lido di Fermo, rilancia (“vado avanti, ho amministrato in piena trasparenza”) e attacca il centrodestra, dopo aver incassato il sostegno di Pd e alleati, ma col rebus dei Cinque Stelle. Ricci non arretra nella corsa per le regionali, ma emergono nuovi particolari dell’inchiesta che lo vede coinvolto. A destra Massimiliano Santini; a sinistra Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro

Un accordo a tre per pilotare affidamenti e incassare favori: la Procura di Pesaro lo accusa di corruzione sistemica con altri due “fedelissimi”. Un sistema definito “reiterato”, che coinvolge altri 21 indagati tra dirigenti, funzionari, l’ex capo di gabinetto, collaboratori, direttori di fondazioni e partecipate e imprenditori che saranno sentiti da Procura e inquirenti. I tempi per gli interrogatori sono strettissimi: Ricci sarà ascoltato mercoledì prossimo. Prima di lui, a partire da sabato, parleranno la maggior parte degli altri indagati e in base alle risposte gli inquirenti decideranno le mosse. Un nodo decisivo in vista dell’avvicinarsi del voto per le regionali, fissato per il 28 e 29 settembre.