Un'indagine su presunte irregolarità di affidi del Comune di Pesaro, quando era sindaco l'europarlamentare dem Matteo Ricci, scuote la campagna elettorale appena aperta per le prossime elezioni regionali nelle Marche.
E' stato lo stesso Ricci, candidato alla presidenza della Regione in quota campo largo ad annunciare, in un video sui social, di aver ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Pesaro: la vicenda è quella dei fondi assegnati dal Comune nella passata legislatura, in particolare a due associazioni culturali, per oltre 500mila euro, per vari interventi e opere tra cui il murales dedicato a Liliana Segre e l'installazione di un casco gigante in onore del campione di Motogp Valentino Rossi. Una prassi di affidamenti diretti e senza gara da cui, secondo i pm, anche l'allora sindaco Ricci avrebbe ricevuto utilità, ma non patrimoniali quanto in termini di "consenso politico" all'insegna di un'amministrazione dinamica.
Il diretto interessato si dice estraneo alle accuse e fiducioso nel lavoro della magistratura, ma la notizia spiazza gli alleati e, tra l'altro, arriva a 24 ore dalla decisione della data del voto. La leader del Pd, Elly Schlein non commenta, mentre la presa di posizione di Giuseppe Conte suona come un avviso al candidato. Il leader M5s augura a Ricci "di chiarire al più presto con l'autorità giudiziaria questa vicenda per diradare gli eventuali dubbi e poter svolgere in piena serenità la campagna elettorale". Ma si riserva di "valutare approfonditamente le contestazioni mosse" perchè "una condotta disonesta sarebbe incompatibile con i principi ed i valori" del Movimento. Ricci si dice "sereno nel merito", ma "amareggiato e arrabbiato" per la tempistica: "Sono convinto che smonteremo subito le accuse perché siamo estranei nei fatti. Quando un sindaco governa ha tantissimi collaboratori: se un collaboratore sbaglia il sindaco è parte lesa, perché viene tradita la fiducia".














