Dopo il primo momento di sorpresa e sbandamento il Pd serra le fila a difesa del suo candidato alla presidenza della Regione Marche Matteo Ricci, indagato nell’inchiesta sugli affidamenti al Comune di Pesaro. «Abbiamo sentito Matteo Ricci, che si è già dichiarato totalmente estraneo ai fatti contestati. Naturalmente abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura e speriamo che questa vicenda venga chiarita al più presto. Siamo fiduciosi che andrà avanti come candidato presidente nelle Marche e il Pd è pronto a fare al suo fianco la campagna elettorale”. Così Igor Taruffi, responsabile Organizzazione nella segreteria nazionale Pd e braccio destro di Elly Schlein.

Ricci: da indagine boomerang per destra, noi vinceremo

In serata, anche a smentire voci di un suo ritiro che si sono rincorse nella giornata, Ricci rilancia e chiarisce in riferimento alle critiche da destra: «Se pensano che potranno utilizzare questa vicenda per avere un vantaggio elettorale non hanno capito che succederà l’esatto contrario: noi vinceremo e loro avranno da questa vicenda un boomerang che se lo ricorderanno per tutta la vita»

In leggero vantaggio nei sondaggi prima dell’avviso di garanzia

Ricci, prima della notizia dell’avviso di garanzia, era in leggero vantaggio in base a un sondaggio pubblicato il 18 luglio da Izi spa (50,5% contro il 49,5% del governatore uscente di Fdi Francesco Acquaroli)