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Ultimo aggiornamento: 9:23
Il governo va verso la vendita a spezzatino dell’Ilva. E, in vista della riapertura del bando, il ministro Adolfo Urso ventila la possibilità che l’impianto di Genova possa essere messo su piazza da solo. Del resto, a quanto apprende Ilfattoquotidiano.it, non mancano imprenditori interessati, a iniziare da Marcegaglia Steel che già in passato aveva sondato l’acquisto di una parte dell’azienda. La possibilità che il ministero delle Imprese e del Made in Italy decida di scorporare la cessione di Genova dal complesso aziendale, slegando il futuro dello stabilimento ligure da quello pugliese, è emersa durante il question time di Urso alla Camera.
Il ministero ha chiarito che il piano siderurgico nazionale “prevede anche la valorizzazione degli impianti del nord” così da far raggiungere a Ilva le 8 milioni di tonnellate di acciaio prodotte: “Questo obiettivo si può raggiungere con la realizzazione di un quarto forno elettrico a Genova, che si aggiunge ai 3 previsti a Taranto”. A richiederlo da tempo – con un’azione nascosta e a bassa intensità – sono gli acciaieri del Nord. Una mossa che sembra concretizzarsi e cambiare le carte in tavola, anche se nel nuovo bando – fondato sul piano di decarbonizzazione presentato ai sindacati, scritto dal commissario Nicola Quaranta insieme a Boston Consulting – potrebbe affacciarsi un nuovo gruppo internazionale che avrebbe già sondato il terreno.






