Vendere. Il prima possibile. Perché lo Stato non può continuare a gestire un’azienda che perde e che ha bisogno di investimenti notevoli. Adolfo Urso, il ministro per le Imprese, non si è nascosto dietro un dito. Lo ha detto chiaramente: «Mi appello alla responsabilità di ciascuno — è stato il primo messaggio rivolto agli interlocutori del tavolo sull’ex Ilva che ha ospitato al Mimit — nel comprendere la necessità di dare un segnale positivo agli investitori che devono valutare se fare una offerta e che tipo di offerta».
Acciaierie d’Italia ai privati, dopo il primo nulla di fatto Urso non può sbagliare: i tre piani per la vendita
La necessità di cedere, anche con lo «spezzatino», gli impianti ex Ilva. Perché lo Stato non può continuare a gestire un’azienda che perde e che ha bisogno di investimenti notevoli









