Arrivato dal Bangladesh a 16 anni attraverso la tratta degli esseri umani, ingannato da una rete internazionale di trafficanti di uomini con la promessa di un permesso di soggiorno che si è rivelato fasullo, Zamal, disorientato e solo, è finito prima a vivere in una struttura d'emergenza per migranti, poi è arrivato a Casa Silvano, struttura protetta del Consorzio Zenit, alle Piagge a Firenze.

E così che è poi diventato carrozziere e oggi, a 19 anni, lavora anche l'orto con gli anziani del quartiere.

"Quando sono arrivato a Casa Silvano - racconta - ho chiesto agli operatori la possibilità di iscrivermi a scuola, avevo una gran voglia di imparare l'italiano e cominciare il percorso di integrazione.

Il mio obiettivo principale era quello di trovare un lavoro per aiutare i miei genitori rimasti in patria che sopravvivono difficilmente facendo i contadini. Mia madre è malata e spesso non riesce a trovare i soldi per le cure". Il giorno dell'iscrizione a scuola, si è messo in ginocchio davanti alle operatrici e le ha ringraziate dal profondo del cuore. Ha svolto prima un corso di italiano attraverso il quale ha ottenuto la licenzia media poi si è iscritto alle superiori, dove ha seguito un corso per diventare meccanico all'Iti Leonardo da Vinci, infine si è iscritto ad una scuola per meccanici.