«Grande avvocato, mai visto uno uguale a te». Il ragazzo tunisino ha ottenuto la protezione speciale ed è al settimo cielo. In un altro video, una decina di ragazzi bengalesi sorridono sulle note di Rino Gaetano. Finalmente hanno il permesso di soggiorno. Jacopo Maria Pitorri, «il miglior avvocato immigrazionista a Roma» come si legge sul suo sito, promette grandi soddisfazioni. Tutte documentate su TikTok dove ha più di 500.000 follower e centinaia di migranti vengono immortalati mentre lo ringraziano per il documento ricevuto. Egiziani, bengalesi, stranieri originari di Paesi considerati sicuri che solitamente rientrano in quel 60-70% di domande di asilo che ogni anno vengono respinte.
Dopo di che però si può fare ricorso tramite un avvocato retribuito dallo Stato. O addentrarsi in una selva di studi legali e agenzie qualora si riesca a rimediare qualche migliaio di euro nella speranza, o illusione, di accorciare l’iter.
Tra i servizi più richiesti il permesso di soggiorno, problemi con il rinnovo, e poi, dopo anni, la cittadinanza che è il documento più ambito, in grado di mettere fine a tutte le traversie.
Attorno alla stazione Termini a Roma c’è l’imbarazzo della scelta. «Abbiamo aperto una sede vicino al ministero dell’Interno proprio per essere più efficaci», annuncia l’avvocata Susanna Angela Tosi ai suoi 271.000 follower su Facebook, forse ignari che un legale non può certo andare a battere i pugni sui tavoli del Viminale. Poco importa. Con otto sedi in tutto lo stivale ha creato il brand avvocatocittdinanza.it e rivendica il titolo di influencer numero uno del settore. Linee telefoniche costantemente occupate, eventi a Lampedusa e al Parlamento europeo, tra ospitate tv, siti e canali social è un tripudio di bandiere italiane. Convincere gli stranieri a richiedere la cittadinanza, addirittura nel tempo record di 5 mesi, è il suo forte. «Anche in 4» ci dice una receptionist al telefono.






