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Prodotto con ginepro, genziana, achillea, menta piperita, quassio, eucalipto, rabarbaro e altre botaniche segretissime e nel bicchiere profondo e affilato, è l’ultimo prodotto in ordine di tempo della azienda fondata sul lago di Orta da Luca Garofalo ed Ezio Primatesta, dalla qualità inconfondibile e dall’immagine rock and roll. Ci sono anche il vermouth rosso Vandalo, il bitter Spinto e il gin Fulmine

Se fosse un attore sarebbe Marlon Brando in The Wild One. E l’amaro Grinta, in effetti, ha quella stessa energia ribelle che trapela sin dal nome. È intenso, coriaceo, praticamente invincibile. Dentro ci sono ginepro, genziana, achillea, menta piperita, quassio, eucalipto, rabarbaro e altre botaniche segretissime: radici, piante, erbe e fiori di montagna in singola infusione, poi mixate con alcolati in un processo artigianale che esalta ogni nota. Digestivo per definizione ma con vocazione da miscelazione, è un liquore di sostanza, profondo e affilato. In etichetta, un lupo della Tasmania. Estinto sì, ma non domato.