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Continuano i negoziati tra Mosca e Kiev, il Cremlino è favorevole a uno scambio di 1.200 prigionieri per parte
Continua la guerra in Ucraina. Le Forze armate russe hanno lanciato nella notte un'ondata di attacchi aerei su diverse città ucraine, colpendo in particolare Odessa e Cerkasy. Secondo le autorità locali e i servizi di emergenza, i bombardamenti hanno causato gravi danni a infrastrutture civili e architettoniche, ferendo almeno sette persone, tra cui un bambino.
"Oggi si è svolta la nona fase dello scambio concordato a Istanbul. Difensori gravemente malati e feriti stanno tornando a casa. Ora possiamo condividere i dettagli: in tutte le fasi degli accordi recenti di Istanbul, siamo riusciti a riportare a casa oltre 1.000 dei nostri. Per mille famiglie, questo significa la gioia di riabbracciare i propri cari. Sono grato a tutti coloro che hanno contribuito a questo sforzo". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "I combattenti rientrati oggi hanno difeso l'Ucraina in diversi settori del fronte. Molti di loro erano in prigionia da oltre tre anni. Ognuno riceverà il supporto e l’assistenza medica necessari", ha spiegato. "È importante che gli scambi continuino e che la nostra gente stia tornando a casa.Ringrazio tutti coloro che continuano a lavorare a questo compito fondamentale. Riportare indietro tutti i nostri è una priorità per lo Stato. E continueremo a fare tutto il possibile affinché ognuno dei nostri possa tornare dalla prigionia", ha aggiunto.






