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Kiev valuta una zona demilitarizzata nel Donbass per avanzare nei negoziati. Mosca fa causa a Euroclear sugli asset congelati, mentre un attacco su Odessa provoca blackout. Trump rilancia il ruolo americano nella ricerca della pace
Giornata cruciale sul fronte diplomatico della guerra: Kiev, secondo fonti francesi, sarebbe pronta ad accettare una zona demilitarizzata nel Donbass sotto supervisione internazionale, segnando una svolta nei negoziati con Usa e Russia.
L'Ucraina è "pronta" ad accettare concessioni territoriali. È quanto rivela Le Monde, citando fonti secondo cui, Kiev sta cedendo su uno dei punti chiave dei negoziati con Stati Uniti e Russia, accettando la creazione di una zona demilitarizzata nel Donbass. Questa zona demilitarizzata, secondo Kiev, costringerebbe le forze ucraine e russe a ritirarsi da entrambi i lati dell'attuale linea del fronte nel Donbass. Questa regione strategica, un bacino minerario ambito dalla Russia dal 2014, potrebbe essere posta sotto la supervisione di una forza internazionale, inclusi gli Stati Uniti, per prevenire ulteriori aggressioni russe.






