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Colpite Kharkiv e Odessa. Oggi il rientro di mille soldati feriti
L'Ucraina dei civili continua a subire lo scriteriato attacco russo. Ieri notte a farne le spese sono state Kharkiv e Odessa. Il bilancio è di 3 morti e 72 feriti (9 bambini). Tutte persone alle quali sono stati «recapitati» in casa ordigni sganciati da droni Shahed, ma anche dai V2U, che sfruttano l'intelligenza artificiale, non certo impostata su target militari. Nei cieli ucraini ne sono apparsi un centinaio, più della metà neutralizzati.
«Non dobbiamo rimandare decisioni che potrebbero rendere le cose più difficili per Mosca», dice Zelensky che ritiene Putin capace di catturare Odessa per poi raggiungere Moldavia e Romania. Il presidente ucraino, fa sapere il suo braccio destro Podolyak, non accetterà di abbassare l'età di mobilitazione e di inviare forzatamente i giovani al fronte in cambio dell'introduzione di nuove sanzioni occidentali. Spegnendo di fatto rumors imbarazzanti circolati nei giorni scorsi. Un cessate il fuoco resta chimerico, al netto dei summit di Istanbul e della possibilità che un bilaterale Putin-Trump possa porre fine alla strage di militari e civili. Proprio ieri, per voce di Peskov, il Cremlino ha dichiarato che «ci sono molte questioni irrisolte, ed è improbabile che si possa sperare in risultati rapidi» su uno stop della guerra. E sul 18° pacchetto di sanzione Ue parla di «restrizioni illegali, ma abbiamo maturato esperienze utili per ridurre al minimo le conseguenze negative». Da Bruxelles l'alto rappresentante Kallas invita Trump a unirsi all'Ue nel colpire Putin con ulteriori sanzioni.






