Il Senato ha dato il via libera alla seconda lettura della riforma costituzionale della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Il voto del Senato ratifica il secondo dei quattro passaggi parlamentari che scandiscono l’iter della riforma. Il primo è stato quello di Montecitorio lo scorso 16 gennaio. Come prevedibile nessuna modifica, come già avvenuto alla Camera, è stata fatta al testo approvato dal Governo l’anno scorso.
Cos’è la separazione delle carriere e cosa cambia con la riforma della giustizia
Sui due successivi passaggi alla riforma costituzionale governo e maggioranza spingeranno sull’acceleratore. L’obiettivo è di andare alla celebrazione del referendum, che non prevede quorum, nella primavera 2026








