Il mondo a rovescio. Il prevalere, persino nel discorso pubblico, dei peggiori sentimenti umani, sembra essere diventata ormai una norma alla quale si finge di non dare peso.
«Ragazzate» e pronti per la discesa di un altro gradino. Sarò figlio di un altro tempo, ma mi sembra inaccettabile vedere che sul social di proprietà del Presidente degli Stati Uniti viene rilanciato un video confezionato con l’intelligenza artificiale che mostra Trump ridere sguaiatamente mentre il suo predecessore Obama viene ammanettato e poi detenuto in una cella. C’è tutto in quel video, anche un non celato spirito razzista e, soprattutto, pesa la decisione di «farlo proprio», quasi istituzionalizzarlo, pubblicandolo laddove risulti indiscutibile la paternità. Così fu per quell’altro orrore del video, stessa tecnica, che immaginava potesse nascere un resort a Gaza, dove invece stavano morendo migliaia di esseri umani.






