Roma, 10 lug. (askanews) – C’è chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro dopo aver cresciuto le figlie e i figli, chi si è reinventata dopo una lunga pausa forzata, chi ha ritrovato fiducia dopo un momento difficile e ora può conciliare il tempo con i figli e una professione soddisfacente perché in linea con le proprie vocazioni e caratteristiche personali. Sono donne ferraresi, sono mamme e hanno tanto da dare.

Non è solo un servizio telefonico, è un progetto umano ancor prima che amministrativo, quello che prenderà il via dal 14 luglio all’Università di Ferrara, con l’apertura delle immatricolazioni. È attraverso la voce delle donne della società WeMaMy, startup innovativa che promuove l’occupazione femminile e l’equilibrio tra vita lavorativa e familiare, che quest’anno l’Ateneo risponderà a studentesse e studenti in fase di iscrizione o trasferimento nella nostra città e alle loro famiglie. In altre parole: la voce delle mamme a rassicurare altre mamme che affidano a Unife i sogni dei propri figli. Un compito importante, dunque, specie in un Ateneo scelto ogni anno da studenti di tutta Italia e pronto a non deluderli.

“Si tratta di un progetto cui teniamo molto e di cui siamo particolarmente orgogliosi perché unisce la necessità e volontà di fornire un ulteriore servizio agli studenti proprio nel momento in cui hanno un primo approccio ‘procedurale’ con il nostro Ateneo e alle loro famiglie e alcuni dei valori che perseguiamo con convinzione, come la promozione delle pari opportunità, di genere e in senso più ampio e l’impegno a valorizzare e sostenere le belle realtà imprenditoriali presenti nel nostro territorio, specialmente quando sorrette da idee innovative e che condividono la nostra sfera valoriale” – ha commentato la Rettrice di Unife, Laura Ramaciotti -. Unife è un’università che vuole essere protagonista del cambiamento, un cambiamento che non è solo tecnologico o organizzativo, ma anche e soprattutto culturale. Sostenere una startup che promuove l’occupazione femminile, la formazione continua e il lavoro dignitoso significa dare concretezza ai valori che da sempre guidano il nostro Ateneo”.