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Ultimo aggiornamento: 9:22 del 3 Luglio

Un nuovo passaggio epocale di carattere criminologico ha contrassegnato l’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa all’anno 2024. Sono 37 le tavole territoriali disseminate nelle 427 pagine del testo che descrivono graficamente la nuova presenza delle mafie in Italia: dalla tavola relativa alla provincia di Caltanissetta a quella di Monza Brianza, Varese, Como e Lecco.

La novità non riguarda solamente l’impatto comunicativo generato della cartina, già dalla relazione relativa al secondo semestre 2018 comparivano. C’è di più. Nella tavola riferita alla provincia di Milano e Pavia per esempio (tra l’altro comparsa per la prima volta quest’anno, prima era presente un’unica cartina della Lombardia), non solamente si parla di ‘ndrangheta, ma vengono indicate famiglie di Cosa Nostra e un clan di camorra. Vengono citate le famiglie Carollo e Bonanno. La famiglia Fontana e il Clan di Camorra Guida. L’impatto è forte. Perché la cartina comunica al lettore non solo la presenza o l’operatività, ma il radicamento.

Mai si era parlato di radicamento di famiglie appartenenti a Cosa Nostra o a Clan Camorristi. La Famiglia Fontana assieme ai Galatolo ha il suo feudo all’Acquasanta di Palermo, ma sono a quella famiglia riconducibili i sequestri della gioielleria in via Felice Cavallotti, precedentemente oggetto di una interdittiva antimafia e di tre immobili sempre a Milano: in via Rutilia; in via Giacomo Manzù e in via Fausto Menotti.