Grazie alla sua posizione – nel cuore della Provenza Alpi/Costa Azzurra – la cittadina di Arles, gioiello fondato dai Romani sul fiume Rodano, conserva ancora il fascino e i colori di un tempo passato che ben si mescolano ed integrano con quelli del presente. Van Gogh visse qui a lungo (vi dipinse alcune delle sue opere più famose come I girasoli, La sedia e Le café la nuit) e percorrendo a piedi il centro storico, tra case dalle facciate scrostate, piazzette sempre affollate indipendentemente dalla stagione, scorci mozzafiato, negozietti, ristoranti tipici e monumenti in pietra bianca, come il suggestivo Anfiteatro Romano che tanto ricorda quello di Verona e il Colosseo – vi consigliamo di visitare LUMA Arles, lo scenografico grattacielo/scultura realizzato da Frank Gehry con la supervisione di Maja Hoffman, fondatrice e presidente esecutivo di LUMA Foundation e LUMA Arles.
David Armstrong
Più di dieci le mostre, tra quelle in corso e le nuove, tra cui quella dedicata a David Armstrong, a dir poco imperdibile, la storia, attraverso il suo lavoro fotografico, di un artista scomparso nel 2014, capace come pochi di aver immortalato in immagini intime ed essenziali (c’è Nan Goldin) una generazione e il suo approccio alla vita. Ad emergere è la sua estetica malinconica e la grande influenza sulla fotografia contemporanea rappresentando con il suo obiettivo libero e seduttore, uomini e donne senza bugie e senza filtri. Particolare davvero è People Planet Profit, la prima monografica in Francia di Peter Fischli – il suo modo unico di farci notare come il capitalismo influisca ogni giorno nelle nostre vite – Les Climats du Paysage dell’architetto/paesaggista Bas Smets, cui si devono, oltre al Parc des Ateliers di LUMA, anche quello di Notre-Dame a Parigi e di Anversa.








